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Cosa vedere a Roma in autunno, da Bob Dylan a Kandinsky finoalla techno in chiesa: ecco gli spettacoli, le mostre e i concerti da non perdere
Dai concerti live di Bob Dylan alle grandi mostre d'arte visiva di Keith Haring e Kandinsky, fino alle navate di una chiesa sconsacrata che tremano a colpi di techno, il palinsesto autunnale della capitale è un concentrato di eventi che lasciano il segno.
✴︎ MOSTRE
Fino all’11 aprile 2027
KEITH HARING — PALAZZO BRASCHI
La mostra a Palazzo Braschi ripercorre l'intera carriera dell'artista americano attraverso una selezione di opere che raccontano la sua evoluzione dai celebri disegni con il gessetto bianco nella metropolitana di New York fino alle grandi tele e ai lavori monumentali. Il percorso espositivo evidenzia la sua estetica influenzata dalla club culture degli anni '80 e il profondo impegno politico e sociale che ha caratterizzato tutta la sua produzione, trasformando la street art in un veicolo di messaggi universali e di contestazione.
Fino al 14 febbraio
Le sale di Palazzo Bonaparte ospitano una grande retrospettiva dedicata al padre dell'astrattismo. L'esposizione documenta il percorso artistico e teorico di Kandinsky, focalizzandosi sullo studio della scomposizione geometrica e sulle sue ricerche approfondite relative alla psicologia della forma e del colore. Le opere in mostra evidenziano il legame profondo tra la pittura e la dimensione spirituale, mostrando il superamento della figurazione tradizionale a favore di una rappresentazione pura delle dinamiche della mente e del suono.
Fino al 7 febbraio
Il progetto espositivo al MAXXI raccoglie i lavori più significativi dell'artista visiva e scrittrice francese, incentrati sulle dinamiche dell'indagine intima, dell'autobiografia e dell'osservazione. Attraverso installazioni che uniscono fotografie, diari privati e testi scritti, l'esposizione indaga i temi della perdita, dell'assenza e del confine sottile tra sfera pubblica e privata, trasformando l'atto del pedinamento e della confessione in una pratica estetica concettuale.
Fino al 18 gennaio
L'Accademia di Francia a Roma presenta un percorso di ricerca incentrato sulle rappresentazioni visive della malinconia e del lutto attraverso il dialogo tra opere storiche e installazioni di artisti contemporanei. L'itinerario espositivo esplora la complessità del sentimento malinconico, esaminandolo come una condizione esistenziale e un motore di espressione artistica capace di esplorare le fragilità e le crisi del presente.
✴︎ SPETTACOLI
10 — 22 novembre
MEMORIA DI RAGAZZA — TEATRO VALLE
In corealizzazione con il Romaeuropa Festival, lo spettacolo porta sul palco la scrittura affilata del premio Nobel Annie Ernaux. Una performance in cui la giovinezza, il trauma dell'iniziazione e la vergogna sociale restituiscono la transizione complessa verso l'età adulta senza mediazioni o concessioni al melodramma.
25 — 29 novembre
La drammaturgia d'avanguardia del premio Nobel Jon Fosse viene affidata alla regia di Tompa. Due uomini su una barca affrontano il vuoto e l'impossibilità di comunicare: un'esperienza teatrale ipnotica, spogliata di trucchi scenici e costruita sul ritmo dell'ansia esistenziale e dell'abbandono.
26 novembre — 6 dicembre
CHE DOLORE TERRIBILE È L'AMORE — TEATRO VALLE
Un progetto di ricerca scenica che metabolizza in tempo reale le pagine di Non dico addio della premio Nobel Han Kang. La Deflorian scava nelle pieghe della perdita con una scrittura immediata, trasformando il lutto in una partitura di gesti nudi alla ricerca di una verità carnale.
1 — 6 dicembre
THE SLEEPING QUEEN — TEATRO VASCELLO
La compagnia Spellbound Contemporary Ballet presenta uno spettacolo di danza contemporanea firmato da Mauro Astolfi, che rilegge in chiave attuale la fiaba de La Bella Addormentata nel Bosco, per smontare i simboli della sovranità. La storia segue una figura di potere colpita da una ferita simbolica – l'indifferenza e l'autocompiacimento – che la allontana dalla realtà e dalle persone. Attraverso un ritmo coreografico serrato, il lavoro si concentra sul momento del risveglio interiore e sul crollo delle maschere istituzionali.
10 — 20 dicembre
HOSPITALITY SUITE — TEATRO VASCELLO
Un faccia a faccia cinico incentrato sulla nuova drammaturgia. Ambientato nello spazio claustrofobico di una stanza d'albergo, lo spettacolo analizza la mercificazione delle relazioni umane e il collasso dell'etica aziendale, costringendo lo spettatore a fare i conti con la propria passività.
✴︎ CONCERTI
Giovedì 5 novembre
BOB DYLAN — PALAZZO DELLO SPORT
Il Nobel del folk-rock porta a Roma un live privo di concessioni nostalgiche o arrangiamenti rassicuranti. Dylan manipola il suo repertorio al pianoforte offrendo un set crudo, blues e ruvido: l'atto di resistenza di un'icona che continua a tradire le aspettative del pubblico per rimanere fedele al suono.
1 dicembre
WE ALL LOVE ENNIO MORRICONE / GIUSE THE LIZIA — LARGO VENUE
Una serata a doppia velocità che spacca la città in due. Da un lato il tributo monumentale e sinfonico alle partiture di Morricone; dall'altro, nel club di Largo Venue, il set generazionale di Giuse The Lizia, che unisce cantautorato urban e chitarre indie per dare voce all'ansia dei vent'anni.
5 dicembre
JOSS STONE — AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
La cantante britannica fa tappa nella Sala Santa Cecilia con il suo "Ellipsis Tour". La scaletta del concerto unisce i brani del nuovo album di inediti, caratterizzato da sonorità che spaziano dal soul classico all'R&B contemporaneo, all'esecuzione dei successi storici della sua ventennale carriera come le tracce di The Soul Sessions. Sul palco l'artista si presenta con una full band per un live acustico ed elettrico privo di basi pre-registrate.
6 dicembre
PATTI SMITH / MADAME / LUCIO CORSI — SEDI VARIE
Una coincidenza di date live che concentra tre diverse generazioni e stili di scrittura nella stessa sera. Patti Smith si esibisce in una dimension intima e semi-acustica incentrata sulla parola e sul repertorio storico degli anni '70. Madame porta in un palazzetto dello sport il suo show elettronico, dove le metriche urban e i campionamenti digitali sorreggono testi legati alle contraddizioni identitarie delle nuove generazioni. Lucio Corsi si esibisce nei club con la sua band, unendo la tradizione del cantautorato folk italiano a una forte componente teatrale e ad arrangiamenti glam-rock di matrice britannica.
✴︎ FESTIVAL
25 — 29 novembre
MANIFESTO FEST (10 Years Edition) — SEDI VARIE
Il festival elettronico d'avanguardia compie dieci anni e occupa tre spazi strategici (Nuovo Teatro Orione, Chiesa Valdese IV Novembre e Monk). Il punto di rottura è la data del 27 novembre nella Chiesa Valdese: l'audiovisivo immersivo di Alessandro Cortini (Nati Infiniti) deforma le pareti della navata a colpi di sintesi modulare. Il weekend al Monk (28-29 novembre) si trasforma invece in un set industriale tra le frequenze abrasive di Kode9, il dub di Mad Professor e il groove globale di Quantic.
© | Media curation, indipendent cultural analysis & communication by Giuseppina Myriam Mendola | Founder di Sintesi Aurea
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