CURATED BY SINTESI AUREA
Da Marina Abramović a Peggy Guggenheim: l'estate d'arte a Venezia è un romanzo in quattro capitoli
SANTA SEDE — Eno, Patti Smith, FKA twigs a Venezia
Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi, Cannaregio + Complesso di Santa Maria Ausiliatrice, Castello
Dal 9 maggio al 22 novembre 2026.
Venezia in estate è folla, acqua alta, selfie davanti ai palazzi. Da questa necessità di farsi silenti testimoni, la Santa Sede riunisce artisti internazionali d’eccezione per il proprio padiglione della Biennale, The Ear Is the Eye of the Soul, nella quiete di un giardino monastico. Brian Eno, Patti Smith e FKA Twigs sono solo alcuni dei nomi che interpretano le frequenze sotterranee della laguna. Una mostra che si attraversa come una meditazione collettiva.
AMERICAN MALADY — Fondazione Prada, Arthur Jafa & Richard Prince
Ca' Corner della Regina, Santa Croce 2215
Dal 9 maggio al 23 novembre 2026.
L'America è il paese che ha inventato la propria innocenza e la vende ancora adesso. Arthur Jafa e Richard Prince costruiscono un immaginario sullo scontro e sul contrasto: da un lato la Blackness e le immagini che l’America ha prodotto su di essa attraverso video trovati, riprese amatoriali, archivi di dolore e di potere, dall’altro il feticcio bianco della mascolinità — le moto, le pin-up, i cowboys, la pubblicità. Helter Skelter è il titolo: una citazione che porta con sé Manson, i Beatles, il razzismo americano, tutto letteralmente "alla rinfusa".
MARINA ABRAMOVIĆ — Gallerie dell'Accademia
Campo della Carità, Dorsoduro 1050
Dal 6 maggio al 19 ottobre 2026
Per la prima volta nella storia del prestigioso museo veneziano, una grande mostra viene dedicata a un'artista donna vivente. Si tratta diTransforming Energy, ospitata alle Gallerie dell'Accademia e visitabile fino al 19 ottobre 2026. Marina Abramović decide così di celebrare i propri ottant'anni dialogando con giganti del Rinascimento come Tiziano. Attraverso il celebre The Abramovic Method, i visitatori sono invitati a diventare parte attiva dell'opera stessa, rallentando il ritmo e sperimentando la presenza.
PEGGY GUGGENHEIM COLLECTION
Palazzo Venier dei Leoni, Dorsoduro 701
Dal 25 aprile al 19 ottobre 2026.
Londra, anni Trenta: artisti radicali, intuizioni fulminanti, serate incandescenti. Qui nasce una delle collezioni che avrebbe riscritto il Novecento. All’epoca il mercato dell'arte era un sistema chiuso, maschile, accademico. Peggy non aveva una formazione da critica né una rete istituzionale, ma si muoveva come una lince costruendo il suo gusto grazie a frequentazioni, intuizioni, rischi. Da allora Peggy Guggenheim è diventata un'icona così grande che nessuno la vede più come una persona. È diventata un palazzo, una collezione, un brand. La mostra in corso decide di narrare la sua epopea, quando non era ancora niente di tutto questo.
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