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Cosa fare a Bologna a ottobre: eventi e festival da non perdere


CURATED BY SINTESI AUREA


Cosa fare a Bologna a ottobre? Da Marina Herlop a Moodymann, musica, talk e festival in città



L’autunno a Bologna si apre sotto il segno della transdisciplinarità, confermando la città come uno dei laboratori culturali più vibranti e imprevedibili d'Italia. Il baricentro della stagione è senza dubbio il ritorno del ROBOT Festival, che quest'anno esplora il tema “Syntax Error”: l’errore non più come difetto da correggere, ma come feritoia creativa per scardinare gli algoritmi digitali e ritrovare l’imprevedibilità umana.


La programmazione si muove su frequenze ed estetiche radicalmente diverse. Il viaggio inizia con l'attesissima anteprima a Palazzo Re Enzo affidata ad Ana Roxanne, artista newyorkese che inaugura la stagione autunnale con un flusso di ambient sacrale, droni lineari e canti eterei pensati come un rito collettivo di pura decompressione spirituale.



Dai fasti storici del centro si passa poi alla densità industriale del DumBO, teatro del live di Marina Herlop. La pianista e producer catalana porta sul palco la sua complessa parabola di ricerca vocale: la voce viene atomizzata dal campionamento elettronico, muovendosi tra melodie carnatiche e polifonie post-umane che lasciano il pubblico sospeso.



La notte si chiude invece all'Estragon con il groove analogico e politico di Moodymann. Icona transgenerazionale e pilastro della Detroit house, Kenny Dixon Jr. trasforma il dancefloor mescolando funk, soul e spoken word in un set che strizza l’occhio alle origini.



Parallelamente alla club culture, Bologna risponde col festival diffuso La città delle donne dal 15 al 17 ottobre. A partire dai temi caldi della decolonialità e delle periferie urbane, il festival diffuso, giunto alla sua quarta edizione, si propone di approfondire la grammatica delle alleanze intergenerazionali e le connessioni tra passato, presente e futuro. Il momento culminante della rassegna si sviluppa attraverso incontri e talk volti a ripensare collettivamente la fruizione e la giustizia dello spazio pubblico. Il cuore concettuale dell'evento è l'omaggio straordinario a Francesca Alinovi, critica d'arte visionaria e figura cardine degli anni Ottanta, troppo spesso dimenticata o parzialmente narrata, nota ai più come “l’omicidio del DAMS”. La sua eredità critica viene presa come filo conduttore per tracciare una società più equa, accompagnata dall'immaginario visivo di Percy Bertolini — fumettista e street artist — che cura l'identità grafica ed estetica del progetto.


Francesca Alinovi, giornata di studio

Riproduzione riservata © | Copywriting, Event scouting e Comunicazione di Giuseppina Myriam Mendola | Founder di Sintesi Aurea

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